Nel momento stesso in cui clicchi play sembra che le canzoni di Wandering Star abbiano sempre fatto parte della tua vita, come quei pezzi che ascoltavano in macchina i tuoi genitori e si sono cementati in un cassetto remoto nella memoria. La capacità di Haylie Davis è quella di arrivare dritta al punto, di immergersi e immergere l’ascoltatore in questo liquido amniotico fatto di country e folk, come se fosse sempre stata lì dagli anni 70 e invece è solamente al suo secondo album (il primo con il suo nome) e nel pieno dei suoi 26 anni. Pezzi come Young Man sono un’enciclopedia del folk statunitense condensata in 5 minuti; non si tratta però di citazionismo, Davis è autrice solida e attuale, perfettamente centrata nel nostro tempo, con la capacità cristallina di creare classici istantanei senza tempo.
